Quanto ci costa avere soldi


quanto ci costa

Quanto ci costa avere soldi, ovvero a quanto ammonta la pressione fiscale a cui tutti noi “italiani” dobbiamo sottostare.

Breve escursus sui costi del conto corrente e degli investimenti.

Come avrai notato, spesso in queste pagine, mi soffermo sulla efficienza degli strumenti finanziari e mi sforzo di mettere in evidenza come il rendimento dichiarato degli strumenti d’investimento non corrisponda a quanto effetivamente ci ritroviamo sul conto corrente alla scadenza o allo smobilizzo del nostro investimento.

Qualche tempo fa, nel corso di una discussione con colleghi, guarda caso sempre sull’efficienza degli stumenti finanziari, si parlava di come l’investitore medio italiano si sofferemi sempre e solo sul rendimento dichiarato o rendimento nominale e non si preoccupi di contemplare i costi e le spese.

Di come la maggior parte di noi si faccia attrarre da rendimenti “sicuri” a fronte di spese non esplicitate.

Dopo tutta una serie di disanime, la teoria che alla fine ha prevalso è stata quella di una sostanziale pigrizia da parte di tutti noi investitori.

Certamente la complessità della materia non aiuta, ma vi è anche una manifesta pigrizia. Pigrizia nell’andare a cercarsi autonomamente informazioni, unita ad una ritrosia di mettersi a tavolino con calcolatrice o computer per “tirare la riga” sui rendimenti effettivi dei propri soldi. Le risposte che più tornavano alla mente erano: non ho tempo, tanto poi ci penso quando vado in banca oppure tanto mi arriva l’estratto conto a fine anno.

Non sono molto d’accordo soprattutto sulle prime risposte, ma già la terza è incoraggiante.

Incoraggiante non giustificata perché senza un attento confronto fra dati omogenei si rischia di falsare i risultati.

Pere con mele non vogliono confuse.

E’ per questo che ho deciso di fare un rapido escursus per poterti aiutare a valutare quanto ci costa la gestione dei nostri soldi, tutti i soldi.

Quanto ci costa la pressione fiscale sui nostri soldi?

Tutti sappiamo cosa è il Capital Gain, il guadagno in conto capitale, la differenza tra capitale investito e capitale disinvestito che, se positivo viene tassato, se negativo potrei recuperare il prelievo effettuato, ma di questo ne ho già parlato in un altro articolo qui.

Sul Capital Gain, che per il fisco italiano rientra nei redditi diversi, ovvero quei redditi prodotti dalle persone fisiche (e che si trovano nella situazione prevista dall’articolo 67 lett. c e c-quinquies del TUIR), vengono applicate due aliquote fiscali: 12.50% e 26%.

Aliquota al 12,50% si applica su:

  • Interessi (cedole) e Capital Gain maturati su titoli di Stato Italiano e di Paesi appartenenti alla White List (*)
  • Interessi sui titoli e Capital Gain di su enti Territoriali Italiani e di Paesi appartenenti alla White List (*)
  • Interessi e Capital Gain di Titoli emessi da Enti Sovranazionali
  • Buoni fruttiferi postali

Aliquota al 26% su tutti gli altri:

  • Interessi sul conto corrente, conto deposito e su pronti contro termine
  • Interessi (cedole) e Capital Gain di obbligazioni corporate
  • Dividendi e Capital Gain di azioni italiane ed estere (**)
  • Capital Gain azioni italiane ed estere
  • Interessi e Capital Gain su ETF, ETC e ETN
  • Capital Gain di Titoli e certificati atipici, Prodotti derivati: future, opzioni e certificati, Future su BTP e BUND, Fondi Comuni di Investimento e SICAV, Polizze di assicurazione con finalità finanziaria, Società di Investimento quotate (SIIQ)

Qui trovi i dettagli.

Costituiscono una particolarità i (**) Dividendi di Azioni Estere, che prevedono la doppia tassazione (26% imposta italiana + tassazione ridotta nei paesi di scambio), mentre i Fondi Pensione ed i Piani Individuali Pensionistici (PIP) vengono tassati al 20%.

TOBIN TAX

La Tobin Tax è una tassa sulle transazioni finanziarie in vigore in Italia dal 2013, si paga sulle azioni e sugli strumenti finanziari partecipativi, anche nel caso di conversione in azioni o in altri strumenti finanziari partecipativi e sul rimborso di un’obbligazione.

L’aliquota dovuta sulla Tobin Tax è dello 0.20% in rapporto al valore della transazione sia nel 2014 che nel 2015, ma ridotta del 50%, che porta l’aliquota della Tobin Tax dallo 0.2% allo 0.10% se la transazione viene effettuata all’interno di mercati regolamentati e sistemi multilaterali di negoziazione.

Sono previste esenzioni, ma non voglio annoiarti con termini tecnici e riferimenti normativi, non sono l’obiettivo di questo post.

 

Costo dei conti correnti

Quelli sopra elencati sono i costi palesi, più o meno conosciuti ma a cui tutti facciamo riferimento con i movimenti sui nostri conti correnti.

Ma per sapere esattamente quanto ci costa avere soldi bisogna anche analizzare altri costi che annualmente incidono sui nostri conti e sono “costi fissi”.

  • una imposta di bollo sui conti correnti

  • una imposta di bollo sul Deposito Titoli

 

Conto Corrente bancario / postale

Sia per i conti correnti bancari che per quelli postali si applica una imposta di 34,20 Euro annui per le persone fisiche o ditte individuali e 100 Euro annui se persona giuridica, quando la giacenza media (attenzione perché molto spesso viene calcolata trimestralmente) risulta oltre i 5.000,00 Euro.

In pratica se sul conto corrente lasci più di 5.000,00 euro non investiti medi annui c’è una imposta di 34,20 Euro.

 

Imposta di bollo sui dossier / depositi titoli

Sugli investimenti, invece, grava una imposta che ammonta allo 0,20% dell’investito annuo, ed è stata definita come una patrimoniale “una semper”, visto che la riscossione è annuale.

Questa imposta colpisce tutti gli strumenti finanziari detenuti nel dossier titoli o nei depositi finanziari, per cui ne sono soggetti fondi comuni di investimento, obbligazioni, azioni, titoli di Stato, ETF, ETC, ETN, certificati e derivati.

Solo i fondi pensione ed i fondi sanitari sono esclusi dal computo.

Ecco l’elenco delle imposte che attualmente (6/2018) gravano sui nostri soldi.

Se vuoi sapere quanto ti costa avere soldi ora ti basta fare due calcoli, se invece vuoi un parere professionale per analizzare, insieme a te, la composizione del tuo portafoglio e valutare possibili miglioramenti nella gestione del tuo patrimonio compila il modulo qui sotto.

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